C’è una legge che vieta la distribuzione di volantini pubblicitari?
Avete presente i cartelli sui portoni di casa con scritto:- In questo stabile non è gradita la pubblicità” e poi invece le cassette della posta sono sempre strapiene di volantini comunque? A me non danno fastidio anzi alcuni addirittura m’interessano e poi i distributori di volantini fanno il loro lavoro, ma conosco qualcuno che vuole intentare denuncia alle ditte distributrici.
Ho già precisato che a me non danno fastidio e rispetto il lavoro di queste persone e pure io consulto quelli delle offerte….
- Io invece denuncerei quelli che si lamentano della pubblicità nella cassetta della posta. Mi chiedo davvero che fastidio possa arrecare. Nel mio palazzo abbiamo una cassetta per la pubblicità in comune fuori dal cancello. Ma nel mio palazzo c’è anche un signore anziano, molto burbero. Ecco, lui non si accontenta di non aprire il portone ai ragazzi che suonano per darci la pubblicità, ma oltre tutto se li vede arrivare scende di casa (anche in pigiama e pantofole) e butta nel cassonetto (senza per giunta rispettare la raccolta differenziata) tutti i volantini che sono stati (lecitamente e legittimamente) messi nella cassetta in comune. Non immaginate le litigate, anche perchè mia madre vive con quei volantini (sì, lei è una di quelle che fa la spesa al risparmio: odia i discount e quindi quando c’è qualche offerta su prodotti di marca ne compra in quantità industriali). Da bimbetta (ormai otto anni fa), una volta, ho fatto volantinaggio per la parrucchiera sotto casa mia, e già era complicatissimo farsi aprire il portone. Beh, non l’ho più fatto, mi hanno fatto vergognare e quasi sentire una ladra. Ma ora ogni volta che vedo in giro un ragazzo che fa volantinaggio mi faccio dare non uno ma anche tre o quattro foglietti pubblicitari.
- L’avviso esposto nei condomi è solo una “preghiera” una cortesia richiesta a chi fa volantinaggio manifestando il disinteresse e il non gradimento del materiale pubblicitario. non è vincolante per cui non ci sono sanzioni per chi ignora tale cartello. Nè il volantinaggio integra il reato di molestie. Nessuna denuncia sarebbe fruttuosa in quanto con la denuncia si da notizia di un reato che in questo caso non c’è. L’unico l’imite sarebbe l’art.663 c.p. che puniva tra l’altro “la distribuzione in luogo pubblico o aperto al pubblico di scritti o disegni, senza aver ottenuto l’autorizzazione prevista dalla legge” con una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 51 a euro 309 ma questa non può più ritenersi in vigore con riferimento ai volantini ciò in virtù della dichiarazione di incostituzionalità dell’art.113 t.u.l.p.s., norma cui il 633 faceva implicito richiamo “autorizzazione richiesta dalla legge”.
I volantini inoltre rientrano nella categoria degli “stampati” ragione per la quale sui medesimi devono essere indicate luogo e data di pubblicazione, nonché “nome e domicilio dello stampatore” Poi nella realtà, è sufficiente che il volantino non sia anonimo, cioè riporti un recapito, anche web e/o email, non l’indirizzo di casa. I volantini pubblicitari che spesso ritroviamo nelle nostre abitazioni, specie se emessi da grandi catene commerciali, non sono mai anonimi e recano sul retro tutte le indicazioni come per legge.
Nessun reato quindi è rinvenibile nel caso da te esposto.